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Smart TV: prodotti 2019 e 2020, come orientarsi?

Best-buy ed informazioni utili!


Le tecnologie adottate dagli schermi sono ormai tante ed il mercato è sempre più confusionario; quindi, visto che mi chiedono spesso dei pareri, ho deciso di riassumere in due righe le informazioni più utili facendo un punto della situazione a forma di blogpost, magari da aggiornare nel tempo.

NB: per restringere il campo, e per riassumere tutto in poche righe utili, in questo post mi riferirò solo a TV (ovviamente "smart") con degli standard accessibili e già "accettati" dall'utenza medio-alta, che sono in comune per tutti i modelli che andrò ad elencare:

  • La disponibilità del pannello in un misure di 55 o 65" di diagonale (che avranno rispettivamente la distanza di visione ottimale compresa di 2,5 e 3 metri);
  • Uno standard di definizione "4K";
  • Il supporto alla tecnologia HDR.

Tecnologie LED/QLED: cose da sapere!

Il bonus lo diamo qui subito, così potrete presto zittire venditori, vicini di casa e lo zio dei pranzi domenicali quando qualcuno di questi proverà a dire cose tipo: "Devi prendere il QLED, perché è il meglio che c'è e tutti gli altri sono ormai vecchi LCD!"

Infatti, per dovere di cronaca, è giusto ricordare che i TV che vengono chiamati "LED"... sono comunque dei TV LCD (Liquid Crystal Display), e che il loro nome corretto sarebbe "TV LCD con retroilluminazione LED"; quando si parla di LED... si parla di (retro)illuminazione.

(Rimandate lo zio a studiare la storia dei pannelli, e le tecnologie precedenti come le matrici passive, le famiglie TFT ecc...)

Ora, perché tutto sto casino sui LED?!?

Detta (molto) in breve: necessità e richiesta di pannelli sempre più performanti hanno portato a far evolvere quelli che erano "semplici pannelli LCD" in pannelli i cui Pixel vengono appunto retroilluminati da LED, migliorandone le prestazioni.

Inizialmente questi LED (diodi ad emissione di luce) erano più costosi e meno evoluti, così come le tecnologie per integrarli/controllarli (che sono tutt'oggi in evoluzione); di conseguenza ne venivano utilizzati pochi ed in maniera molto poco efficiente, situazione che è andata via via cambiando e ci ha portato ad oggi, momento in cui ogni brand ha una propria "etichetta" per nominare e promuovere una gestione della retroilluminazione a LED più evoluta.

Se guardate tra i prodotti Sony leggerete della tecnologia "Full Array LED", di quella "Nanocell" nei prodotti LG e di quella "QLED" (Quantum dot LED) nei prodotti Samsung... Ma si parla più o meno sempre della stessa cosa e dello stesso tipo di "boost prestazionale": tantissimi piccoli LED interposti su un substrato del pannello e controllati in maniera "fine", che sostituiscono soluzioni ormai obsolete come semplici strisce di led ai bordi dello schermo o altri tipi di macrogruppi di LED controllati "a zone".

Un controllo migliore della retroilluminazione del pannello darà risultati migliori in termini di qualità dell'immagine, non si tratta solo di luminosità e contrasto, ma anche di fedeltà dei colori, gamma dinamica, presenza e qualità delle sfumature.

E qui è dove elenco i TV tra cui sceglierei io:
  • Sony - Serie XG95
  • Sony - Serie ZF9
  • LG - Serie SM9800
  • LG - Serie SM9010
  • Samsung - Serie Q90R

Aggiornamento di aprile 2020: diversi lettori mi han chiesto di consigliare qualcosa per budget più bassi, a dire il vero l'offerta è molto vasta (e troppo spesso confonde in meno tecnici) ma per ora mi sento di consigliare come riferimento di partenza i Nanocell di LG del 2019, di cui spicca la bontà dei pannelli: il modello 55SM8200PLA ha un rapporto qualità/prezzo eccellente.

Aggiornamento di maggio 2020: un post dedicato con qualche riga in merito all'utilizzo con le console next-gen, lo trovate qui: Smart TV e console next-gen: cosa acquistare?

Aggiornamento di maggio 2021: a distanza di un anno ci sono importanti novità, scriverò a breve un nuovo post di riepilogo ma, se non volete aspettare... ho indicato i modelli che ritengo migliori nella pagina best-buy del blog, che raccoglie tutti i consigli per gli acquisti. 

E gli OLED?

Quando vi parlano di OLED (Organic Light Emitting Diode) non fanno altro che parlarvi di una matrice di microelementi a composizione organica che si comportano in modo simile a dei LED, soltanto che questi emettono luce propria, senza necessità di ulteriore retroilluminazione.

Sono una tecnologia evoluta ma non per questo sono migliori sempre e comunque; un vantaggio su tutti è quello dell'avere dei "neri assoluti" (poichè il "microdisplay" per essere nero è sostanzialmente spento), cosa che porta anche a migliori contrasti... per contro, ad oggi si hanno costi di produzione  più elevati, c'è una durata minore dei pannelli (proprio perché gli elementi che compongono le immagini sono organici, quindi più facilmente degradabili) ed una minore luminosità massima su tutto il pannello.
Quanto ai consumi, questi sono sicuramente più flessibili in base all'utilizzo del pannello ma, mediamente, un pannello con tecnologia OLED tende a consumare significativamente di più (fino al doppio) di un pannello LCD/LED.

Non ne ho visti molti, ma una serie che apprezzo molto è la "C9" di LG.

Appena posso vi aggiorno con altre informazioni sul tema, nel frattempo, un bel po' di indicazioni su come scegliere uno smart TV le trovate anche in QUESTO articolo di ITCO Magazine!

Ecco i post più letti del blog:

TEDx Taranto - Sulle nuvole viaggiano le idee...

Giulia Innocenzi intervista il direttore artistico dell'evento. "Ideas worth spreading". Sono le parole che racchiudono i principi del marchio TED , un acronimo molto famoso che, se non conoscete, meriterebbe una piccola ricerca: troverete tantissime pagine, più o meno ufficali, che spiegano in dettaglio cos'è esattamente il TED ... e poi vi si aprirà un mondo di contenuti che viaggiano tra i mondi " Technology Entertainment Design ". In questo caso trattavasi di un evento indipendente, legato al già citato format, organizzato da un gruppo di giovanissimi pugliesi che, armati di una passione per la cultura davvero sorprendente, hanno invitato professionisti ed attivisti di diversi settori a divulgare scienza, arte, sport, idee, studi su nuove tecnologie e progetti umanitari. Hanno aperto l'evento il bravissimo musicista Marco Schnabl (di cui sono immediatamente diventato fan), con una splendida performance ( link al suo ultimo lavoro ), e l

Funk Duo nel centro di Bari

"Funk 2uo": Vincenzo Gentile (tastiere) - Elio Arcieri (Voce) Di nuovo nel centro cittadino, di nuovo per la musica live, di nuovo al That's All. Ieri ero lì con amici per ascoltare i "Funk 2uo", duo di musicisti che prende vita dalla voce di Elio Arcieri e dalle tastiere di Vincenzo Gentile, e che propone la sua selezione di "funk, soul, lounge-bossa e jazz" attraverso brani di Jamiroquai, Terence Trent D'Arby, Pino Daniele, Sting e tanti altri... adattati al progetto musicale in maniera molto, molto interessante. L'interpretazione di alcuni brani è molto personalizzata, qualche fan degli artisti ripresi potrebbe non esserne entusiasta ma, soggettività a parte, lo spettacolo offerto è davvero ottimo: la voce, che conoscevo appena, è stata una piacevole conferma, coinvolgendo non poca curiosità (specialmente durante una bellissima "Set them free"); mentre le tastiere erano sotto le mani di una conoscenza trentennale, ed

Presentazione del rapporto "FUORI CAMPO" di Medici Senza Frontiere a Bari.

Ho provato vergogna. Arrivo a dibattito iniziato, ascolto, chiedo del materiale, apro, sfoglio... e subito salta all'occhio uno specchietto, uno su tutti, quello che riflette le immagini della città in cui vivo, e che riporta: "BARI, EX SET - Nel novembre 2014 il Comune di Bari trasferisce circa 170 rifugiati, provenienti da Corno d’Africa e Africa subsahariana e arrivati in Italia nel 2011 durante la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, da una struttura occupata - l’ex convento di “Santa Chiara” - in una tendopoli allestita all’interno di una fabbrica dismessa, l’Ex Set. L’intenzione è di limitare la permanenza a un massimo di 45 giorni, prima di procedere al trasferimento in un luogo più idoneo. I rifugiati si trovano tuttora nel capannone dell'Ex Set. Le condizioni di vita nella tendopoli sono indegne. Non ci sono porte e le finestre sono rotte. Escrementi di piccioni sono ovunque. In almeno un’occasione uno dei rifugiati è stato costretto a ricorrere alle cure di