Passa ai contenuti principali

Smartphones: da Samsung ad LG a OnePlus

Il potenziale di Android per la mobile photography.


   

Voglio lanciare un feedback che in molti hanno chiesto (e che ho già espresso più volte "live" ma, quando rispondo a voce, boh... dalle mie parti direbbero: "non tanto mi sentono"...).

Premessa:

Ho iniziato a sperimentare con la mobile photography impugnando un Samsung Note 2 (da cui riporto in galleria giusto uno o due scatti), che ho tenuto molto poco poichè trattavasi di dispositivo stracolmo di bloatware ed eccessivamente caro, subito sostituito con un LG G2 (dispositivo fantastico! Uno dei migliori rapporti qualità/prezzo di sempre, da cui riporto diversi scatti in galleria). Poi, quando quest'ultimo ha iniziato ad arrancare, sentendo sempre più la necessità di un dispositivo reattivo, ho deciso per l'upgrade affidandomi a OnePlus (altra scelta "da tecnico", non modaiola, che ha visto una parte decisiva giocata dal sensore implementato, di casa Sony).

Never settle!

Con quest'ultimo dispositivo (da cui riporto parecchi scatti in galleria) la questione inizia a farsi davvero seria: con i files ottenuti dal OnePlus ho stampato un fotolibro di formato medio e la resa finale (su carta ad uso professionale) mi ha veramente sorpreso!

Non faccio una "long-term review", per quella mancherebbero sia la voglia che il senso, dato il recentissimo lancio sul mercato del modello 5; mi limito a confermare il livello di soddisfazione dopo aver scelto OnePlus (Modello 3t, di cui ho scritto QUI) ed a fare un post, veloce veloce, tanto che di fatto sta per terminare, lasciandovi in coda il link alla galleria di scatti.

Sono molto curioso di seguire gli sviluppi della prossima generazione (le premesse sono entusiasmanti), proverò a mantenere aggiornata sia la raccolta che il/i post riguardanti la mobile photography (tempo... e risorse per gli upgrades permettendo) e, come sempre, se vi vien voglia di scambiare pareri... scrivete pure! ;)

Ecco i post più letti del blog:

TEDx Taranto - Sulle nuvole viaggiano le idee...

Giulia Innocenzi intervista il direttore artistico dell'evento. "Ideas worth spreading". Sono le parole che racchiudono i principi del marchio TED , un acronimo molto famoso che, se non conoscete, meriterebbe una piccola ricerca: troverete tantissime pagine, più o meno ufficali, che spiegano in dettaglio cos'è esattamente il TED ... e poi vi si aprirà un mondo di contenuti che viaggiano tra i mondi " Technology Entertainment Design ". In questo caso trattavasi di un evento indipendente, legato al già citato format, organizzato da un gruppo di giovanissimi pugliesi che, armati di una passione per la cultura davvero sorprendente, hanno invitato professionisti ed attivisti di diversi settori a divulgare scienza, arte, sport, idee, studi su nuove tecnologie e progetti umanitari. Hanno aperto l'evento il bravissimo musicista Marco Schnabl (di cui sono immediatamente diventato fan), con una splendida performance ( link al suo ultimo lavoro ), e l

Funk Duo nel centro di Bari

"Funk 2uo": Vincenzo Gentile (tastiere) - Elio Arcieri (Voce) Di nuovo nel centro cittadino, di nuovo per la musica live, di nuovo al That's All. Ieri ero lì con amici per ascoltare i "Funk 2uo", duo di musicisti che prende vita dalla voce di Elio Arcieri e dalle tastiere di Vincenzo Gentile, e che propone la sua selezione di "funk, soul, lounge-bossa e jazz" attraverso brani di Jamiroquai, Terence Trent D'Arby, Pino Daniele, Sting e tanti altri... adattati al progetto musicale in maniera molto, molto interessante. L'interpretazione di alcuni brani è molto personalizzata, qualche fan degli artisti ripresi potrebbe non esserne entusiasta ma, soggettività a parte, lo spettacolo offerto è davvero ottimo: la voce, che conoscevo appena, è stata una piacevole conferma, coinvolgendo non poca curiosità (specialmente durante una bellissima "Set them free"); mentre le tastiere erano sotto le mani di una conoscenza trentennale, ed

Presentazione del rapporto "FUORI CAMPO" di Medici Senza Frontiere a Bari.

Ho provato vergogna. Arrivo a dibattito iniziato, ascolto, chiedo del materiale, apro, sfoglio... e subito salta all'occhio uno specchietto, uno su tutti, quello che riflette le immagini della città in cui vivo, e che riporta: "BARI, EX SET - Nel novembre 2014 il Comune di Bari trasferisce circa 170 rifugiati, provenienti da Corno d’Africa e Africa subsahariana e arrivati in Italia nel 2011 durante la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, da una struttura occupata - l’ex convento di “Santa Chiara” - in una tendopoli allestita all’interno di una fabbrica dismessa, l’Ex Set. L’intenzione è di limitare la permanenza a un massimo di 45 giorni, prima di procedere al trasferimento in un luogo più idoneo. I rifugiati si trovano tuttora nel capannone dell'Ex Set. Le condizioni di vita nella tendopoli sono indegne. Non ci sono porte e le finestre sono rotte. Escrementi di piccioni sono ovunque. In almeno un’occasione uno dei rifugiati è stato costretto a ricorrere alle cure di