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Il risveglio della forza - "porgi l'altra spada".


1977 - usciva nelle sale "Guerre Stellari", un filmetto senza particolari pretese di successo, fuori dai canoni della fantascienza dell'epoca.

Quella pellicola aprí un universo: segnò il mondo del cinema e diede una spinta senza precedenti alla costruzione dell'immaginario fantastico di più generazioni, attraversando in maniera significativa più "sistemi", di fatto vicini al "pianeta Sci-Fi".

Da quando George Lucas & John Williams han tirato fuori quell'accoppiata di suoni/immagini... si è innescato di tutto: le persone coinvolte oggi da Star Wars sono una quantità inimmaginabile, la LucasFilm (con al seguito la LucasArts) ha messo a terra una linea di partenza per il trend di sage e trilogie, il suo ibrido tra Sci-Fi & Fantasy ha ispirato gli autori degli ambienti cinematografici e d'animazione, di quelli letterari e fumettistici, di quelli ludici e videoludici...

(ho visto quarantenni, avulsi dal mondo del gaming, gioire come bimbi alla scoperta di poter giocare con X-Wing VS Tie-Fighter!!!)

Pochi sanno che si sono anche aperte delle "Jedi Academy", in cui allenare un qualche tipo di attività sportiva, che include lo studio del combattimento con la spada, o meglio, con una "lightsaber"!
(Star Trek ha dato vita a dizionari di Klingon, quindi non dite che i parajedi sono matti!).

E non mi meraviglierebbe sapere di qualche "Fondazione Ben-Kenobi" che opera in nome della fede nei Midichlorian... di certo qualcuno li avrà notati, i punti in comune tra Obi-Wan e quell'altro da Pietralcina...

Star Wars è una saga, punto.
È un fenomeno generazionale e come tale dev'essere valutato, ha eretto pilastri che negli anni (tanti) sono stati circondati da tessuti sociali: da quelli romantici delle "comunità nerd"... fino a quelli materiali d'un immortale industria del merchandising. 

(Gli affetuosi imbecilli che perdono più di qualche sorso di birra, litigando su quale trilogia sia la migliore, su cosa George Lucas avrebbe dovuto fare e cosa no, sulle fobie post acquisizione Lucasfilm>Disney... perdono solo tanto tanto tempo, e non fanno che autodigerirsi, lentamente, tanto che potrebbero tranquillamente raggiungere Tatooine, recarsi alla Fossa di Carkoon e saltare in braccio al mitico Sarlacc.)

Era il 1977... e papà (classe '51) non poteva prendermi i biglietti per portarmi al cinema, a guardare il filmone, non poteva, perché avevo -4 anni.

 (...passano 38 anni...)

2015 - Ad oggi Papà conta 64 candeline, ha concluso affari assai discutibili con il tempo (tipo l'aver sotituito la criniera hippie con con qualche chilo di troppo) ma... nel 2015, papà, il biglietto per guardare Star Wars con me, può prenderlo!!!

(Si, c'è stata un'altra trilogia in mezzo ma... incasinato io, incasinato lui, lontani... E poi c'è anche da dire che: già non era facile per noi spiegare ai papà cos'è un prequel, in più andava fatto con nomi di droidi e sith che erano diversi da quelli "localizzati" per loro... Figuriamoci poi dover spiegare Jar Jar Binks e la city nascuesta!!!)

E così è stato: papà ha preso i biglietti per l'episodio VII della saga, a due mesi dalla prima proiezione (senza dirmi nulla, mi ha avvisato solo qualche giorno prima dello spettacolo) e... finalmente... mi ha portato al cinema per guardare insieme uno Star Wars "nuovo di fatto": IL sequel.


Credo sia del tutto inutile recensire un singolo episodio di Star Wars, è però sempre interessante discutere di idee e coinvolgimenti.

A mio parere, l'episodio VII non vuole risvegliare solo la forza (che di fatto si percepisce poco); l'episodio VII risveglia soprattutto la magia dell'universo Star Wars, o almeno ci prova, probabilmente con l'intento di infondere... qualcosa, nei nipoti degli spettatori settantasettini.

Ciò che succederà da adesso in poi, soprattutto fuori dalle sale, sarà da vedere (e sono molto curioso!).

Ogni segmento della saga ha ovviamente dei contesti propri, e credo che questo VII° episodio sia stato inserito in un suo contesto (tecnico-storico-cinematografico-sociale...) in una maniera molto più cosciente, rispetto a tutta la produzione precedente.
Non so, ora, se questo sarà un bene o un male, e non credo sia solo opera di J.J. Abrams, si vedrà, e neanche tardissimo, visto che gli episodi saranno rilasciati ogni due anni ma con in mezzo degli spin-off importanti (di fatto, gli appuntamenti con Star Wars, con cadenza annuale, ci copriranno fino al 2020).

Sopra ogni parere riguardante il singolo evento, la forza, la vera forza... credo si percepisca nel vivere l'esperienza, che unisce generazioni, che ti fa sentire gli applausi e le emozioni sciabordare, alle prime note della sigla, alla sola comparsa di un volto (evidentemente segnato), per quei suoni e versi che ci fan desiderare così tanto l'avere un droide da scaffale o un wookie tutto nostro.

Sono umano, quindi qualcosa mi è piaciuta di più, qualcosa mi è piaciuta di meno, e nel mezzo... attendo di capire tante cose.
Ah, sono certo che molti si staranno chiedendo perchè, sotto la maschera, hanno dato a Kylo Ren un volto da bimbominchia... beh, dico la mia: non credo che il mix (ibrido tra la versione emo di Han Solo e quella junior di Marilyn Manson) sia colpa della sindrome da casco del nonno, semplicemente hanno dovuto renderla "familiare", la faccia del cattivo, per i "nuovi" spettatori... ma anche nuova per quelli che già hanno familiarità con Star Wars.
Disney è oltremodo efficiente nel fare certe cose, e credo che l'intento degli studios sia quello di scendere in campo con una "forza" capace di impattare contro numerose "stazioni orbitanti".
Ben doveva essere in conflitto, vulnerabile, avventato, estremamente pericoloso, in errore: giovane. Doveva ripercorrere le sofferenze di Anakin e le furie di Vader nei pochi minuti a lui dedicati, e restare incompleto, senza spazi per l'introspezione, oppresso più dal vuoto, che dalla cattiveria del lato oscuro, con una maschera a copertura di un'incoscienza quasi ridicola.

L'esperienza come "singolo film" credo sia soddisfacente, la realizzazione tecnica è impeccabile, ovviamente ci sono tante cose che i non-fan non possono cogliere... forse ho giudizi di parte ma mi son sentito a casa, tra sensazioni non molto diverse da quelle fornitemi in VHS (sempre grazie a papà) quando, da ragazzino, seguivo i viaggi del Millennium Falcon mentre ero a letto con l'influenza.

Si percepisce una Disney consapevole, che sfrutta il ripetersi della storia mettendo i miti subito in chiaro, ricordando più volte com'è il podio, che poi si prende spazi per ogni tipo di evoluzione, che sfrutta a raffica tutto il meglio di Harrison Ford, ripropone Carrie Fisher con età e grado militare (indossati alla perfezione) e reintroduce Mark Hamill, la cui presenza omaggia (in maniera splendida) il meraviglioso Alec Guinness.

Credo che l'episodio abbia una buona regia, sul nuovo cast non c'è molto da dire, la vera prova deve ancora arrivare ma, per essere elementi nuovi, e per certi versi innovativi, si inseriscono bene.
Per tutto il film permane una sensazione di preparazione, come se Abrams prepari tutto un tavolo di carte coperte, il che è anche una speranza in realtà, poichè il potenziale è sempre alto, ma il danno rimane a portata di mano.

Usciti dalla sala si soffre, 12 parsec sembrano separarci dal prossimo capitolo (o forse 14!?!) e c'è un bel mix di nostalgia.

Era doveroso... il biglietto per una seconda visione con i cugini!


Episodio VII dunque consigliato, ma a patto di dare una possibilità all'intera saga: ancora oggi Star Wars sembra categorizzato nel calderone fantascientifico solo per poter dare, a chi non è amante delle "cose nello spazio", la possibilità di dire: "Naaa, è fantascienza, non è roba per me!".
Beh... Star Wars è un'opera che può sorprendere (l'ha fatto con un sacco di persone), che sconfina nel fantasy e molto oltre, poi... i gusti son gusti, ma l'etichetta di genere resta alquanto riduttiva.

Vi invito a fare divulgazione, dopotutto è anche un pezzo di storia, per i miscredenti... mettetela così:
  • C'è una brava donna che dà alla luce un figlio per immacolato concepimento; 
  • Ci sono quelli buoni "ora et labora" con il saio e la barba;
  • Se sei bravo (o se sei una schifezza ma all'ultimo minuto ti penti davvero) quando schiatti diventi un angelo custode;
  • Niente sesso prima del matrimonio (o prima di una mano bionica, perchè se sei vivace te la tagliano e ti lasciano col moncherino);
  • Niente proprio se sei un uomo di fede (parolacce, divertimento sfrenato, beni materiali... niente!);
  • I valori della famiglia sono importanti;
  • Lo nero dimonio è sempre in agguato ed induce in tentazione;
  • Con la fede si risolve tutto;
  • Porgi l'altra spada.

Quindi: calma con i giudizi affrettati e... utiniiiii!!!

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