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Daniele Celona - Live @ Dock's 101


Bari, 27 Novembre 2015: ci si mette in auto, per 55 minuti, sotto pioggia incessante.
Destinazione: Dock's 101 (Locorotondo), per conoscere la voce live di Daniele Celona - cantautore italiano - conosciuto per caso, consigliato prima da amici, poi da altro cantautore, il suo amico Alberto Bianco, che qualche settimana prima ci regalava una splendida esibizione nello stesso posto.
Tavolo prenotato, auto riempita di sorrisi, nessun biglietto in mano ed in tasca quanto basta: per cenare al volo, bere vino, ed acquistare il suo album (Amantide Atlantide). 

Rifarei la strada più volte.

Daniele è un'esperienza di ascolto di quelle che abbracciano.
Dal Daniele tra i tavoli...  al Celona sul palco, dagli arrangiamenti ai testi, dall'espressione vocale alla band presentata... tutto è Musica, ed è musica in piena: ti strattona, ti tira, ti fa alzare la voce e ti tiene in affanno.

Non si può fare a meno di riascoltare le chitarre, di rileggere i testi; è un cantautorato immersivo, un potenziale in tricolore che per molti è sepolto, che si presenta serioso, quasi dolorante... e che all'improvviso ti spintona con la chitarra oltre l'ingresso del suo mondo, reale, dove sia la violenza che la dolcezza vengono servite in mano, e crude.
Ciò che viene regalato, durante l'abbraccio, è il conforto di un senso artistico davvero degno di nota, e non lontano da casa tua.

 

Daniele è un'esperienza di ascolto di quelle che caricano.
Molte storie ma poche favole, accoglie il pubblico con sincera modestia e lo mette in guardia, la voce è esplicita, il volume alto, l'esperienza forte.


Daniele è un'esperienza di ascolto di quelle che ti gridano addosso.
Se ti definisci orso... devi fare musica da orso.
Celona mantiene la promessa: grida, urla parolacce, digrigna i denti e sbatte i piedi dallo sgabello.
A collo teso, con vene rigonfie, racconta della natura selvaggia che vive... mentre impeccabile svolge il suo lavoro.


Un paio di settimane fa...  scoprivo sul web il videoclip de "La colpa", brano meraviglioso, e avanzavo una richiesta.

Due settimane dopo, la risposta:

Daniele è un'esperienza di ascolto: di quelle che abbracciano, caricano, ti gridano addosso.
E la morsa di Celona non stringe solo il pubblico, Daniele porta con sé una band che spacca, ed a fine serata... abbraccia anche loro.


Il bilancio, a fine serata, è straordinariamente positivo, c'è da ringraziare il "Dock's 101" per l'impegno nel servire splendide serate, oltre che cibo e cortesia di prim'ordine (posto consigliatissimo!) ed ovviamente...   grazie a Daniele Celona, ed alla sua band: a presto ragazzi!

Gelido black friday ed il freddo che non senti.

"Un dono non consiste in ciò che è fatto, o dato, ma nell'intenzionalità del donatore." - [Lucio Anneo Seneca]

Inizio la giornata con un buon caffè, sorseggiato mangiando biscotti croccanti, con un lupoide di 12 anni che mi guarda, anche lei ha avuto i suoi biscotti, e poi ha continuato a guardarmi, sempre come quando aveva pochi mesi, sempre in cerca di biscotti.

Prendo il telefono per controllare l'ora, leggo il buongiorno di alcune persone care, e scrivo qualcosa di mio.

Mi lavo, mi vesto, esco di casa, sempre con lupo al seguito vado nell'erba, ho gli auricolari sotto un cappello che suonano James Taylor, mentre guardo lupo, che scodinzola felice, perchè c'e spazio verde, c'è gente che passeggia, e petricore.

Prendo l'auto: che bella invenzione la radio, una voce intelligente mi strappa un sorriso tra un brano e le notizie, e mi porta in ufficio.

Qualche saluto veloce per corridoi, c'è sempre un po' di fretta quando fuori piove, ed oggi spacco il minuto.

Apro una porta che ogni giorno solleva dubbi, in due minuti sono operativo, controllo le mail: in cima all'elenco ne trovo una d'oltreoceano, di nuovo una persona cara, un abbraccio di parole.

Sono sveglio da qualche ora e già mi piace un casino 'sta giornata.

Seguono mail, sms, annunci social, qualsivoglia forma di messaggio, volantino e/o segnale di fumo: è il black friday!

Ora: il black friday è quel venerdì "nero" che apre la quadriglia dello shopping natalizio, un vero e proprio fenomeno commerciale, studiato, atteso da molti e sofferto per troppi. Non è un festivo, ma è un giorno molto importante in senso commerciale, leggetevi qualche numero e spaventatevi (lo so, per molti certe cose non fanno paura, ma io sono fifone), è di fatto come avere, all'unisono, una mobilitazione per lo shopping... Di diverse. Intere. Nazioni. Venditori che compongono formule per offerte magiche e masse di gente che si accalcano e, nelle quali, sovente si ricevono ferite omaggio. Parliamo di un fenomeno made in USA, ma che abbiamo importato subito, e trovo curioso, molto, che sia anche il giorno che segue quello del ringraziamento.

E nulla... Si muovono tutti per tempo e quindi ho buttato in rete un contributo, che a questo giro non è tanto un post/pippone sulla scia dell'attivismo contro le follie natalizie, ma più un pensiero buttato giù "così"... probabilmente perchè oggi è una di quelle giornate in cui mi può andare di far tutto, tranne che di pensare alla monetizzazione dei regali, dei grazie, del sorriso di qualcuno.
Un pensiero a monte di un periodo con cui non condivido molto, ed in cui comunico poco (un regalo per molti), ma sicuramente a valle di tanti benefici, per i quali sono grato, questo mi è sempre piaciuto scriverlo.

"Le cose che possediamo, le cose che guardiamo, le cose sulle quali si concentra la nostra bramosia, sono destinate a svanire; sia la sorte che la violenza possono strapparcele via. Il beneficio invece perdura anche dopo che è andato perduto l’oggetto per mezzo del quale è stato dato; infatti è una azione retta che nessuna forza rende vana." - [Lucio Anneo Seneca]

Ah, dovere di cronaca impone la segnalazione del cyber monday, che sarebbe il lunedì successivo al black friday, sempre di importazione USA ma più carino, legato al mondo dell'elettronica e dell'e-commerce.
(Si, rimango per lo shopping responsabile... ma detengo pur sempre l'indole geek ed un retaggio da corredo genetico parzialmente nerd, da nonno materno, credo).

Tra svogliatezza ed autocensura... in questo periodo dell'anno riduco sempre drasticamente la trascrizione di ciò che penso, mi limito ad auguri e poco più... così è, anche per chi legge fin qui.

ALLEGATI: Lupo che scodinzola felice.
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