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Home session by night




Bari, primissimi minuti ed ore del mattino, non è più sabato sera, estate in ritardo.

Un terrazzo, due lampade, tre strumenti.
Come palco, riflettori e band... nulla per cui sperare in meglio.

Home session, di quelle mosse in ribellione, per una serata disorganizzata alla perfezione.

La musica migliora le esperienze, le persone... e di questo molti se ne approfittano.

Deve esserci una serie di opinabili quanto adorabili tacite consuetudini, tra i musicanti.
Perché quando qualcuno si fregia, a caratteri cubitali, di promuovere cultura, spettacolo... ma in realtà vuole vendere un risotto sovrapprezzo, senza idea minima di ciò che sono i suoi ospiti, sul palco ed in sala, o di ciò che è il valore del loro tempo.. quando tutto si riduce ad un numero di coperti, i musicanti fanno una cosa spettacolare: suonano ugualmente.

Lo fanno senza insegna, senza menu fisso, senza pretese o aspettative.
Si danno prova delle serate frutto di tempo e dedizione, e del valore aggiunto.

Con tutta probabilità, non saranno MAI abbastanza, PER il mediocre, per chi a stento rispetta sé stesso, per chi gioca a vendere qualcosa che non conosce.

Ma... c'erano spettatori, che restavano al freddo, e cantavano.
E ce n'era uno, che è restato tutto il tempo, fino all'ultimo, come alcuni spettatori paganti, casuali, che riconoscono qualcosa per cui vale la pena di fermarsi: con la musica, c'era la luna.


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TEDx Taranto - Sulle nuvole viaggiano le idee...

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Ho provato vergogna. Arrivo a dibattito iniziato, ascolto, chiedo del materiale, apro, sfoglio... e subito salta all'occhio uno specchietto, uno su tutti, quello che riflette le immagini della città in cui vivo, e che riporta: "BARI, EX SET - Nel novembre 2014 il Comune di Bari trasferisce circa 170 rifugiati, provenienti da Corno d’Africa e Africa subsahariana e arrivati in Italia nel 2011 durante la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, da una struttura occupata - l’ex convento di “Santa Chiara” - in una tendopoli allestita all’interno di una fabbrica dismessa, l’Ex Set. L’intenzione è di limitare la permanenza a un massimo di 45 giorni, prima di procedere al trasferimento in un luogo più idoneo. I rifugiati si trovano tuttora nel capannone dell'Ex Set. Le condizioni di vita nella tendopoli sono indegne. Non ci sono porte e le finestre sono rotte. Escrementi di piccioni sono ovunque. In almeno un’occasione uno dei rifugiati è stato costretto a ricorrere alle cure di