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Apes revolution: diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Che siate fan della saga o semplici appassionati di fantascienza... non vi aspettate un gioiellino sci-fi che vi terrà incollati mescolando a dovere trama e scintille dei moti rivoluzionari primateschi. 
Questo capitolo della saga perde di fatto la preziosità da romanzo e restituisce un'esperienza da filler, prevalentemente belligerante e, fondamentalmente, già vista su schermi di ogni diagonale... pelliccia più, pelliccia meno.
Buona l'idea di fondo (o forse quella originale ormai ultracinquantenne), buona la computer grafica, bona Keri Russel e buonissimo il trailer, ma il film... non prende come dovrebbe.

Come Charlton Heston si disperava, nello scoprire ciò che il mondo "degli uomini" aveva (con tutta probabilità) fatto... così Cesare è afflitto per ciò che il mondo "degli animali" STA facendo, e qui viene regalato il passaggio più interessante, che vede Cesare (ora più saggio e leader di una specie in rapida evoluzione) riflettere sulle esperienze, scoprendo che le componenti di bene e male sono probabilmente parte del mondo allo stato naturale, accettando qualcosa che, evidentemente, ormai sfugge alla specie controparte, che invece si muove verso il ritorno ad una vita primitiva: "siamo come loro".
Ed è puntando il dito su questa realtà presente che viene giustificata la guerra; poichè per quanto dolorosa e distruttiva, quando una guerra è già iniziata: "l'uomo non perdona".
 
Nonostante tutte le premesse per tirar fuori qualcosa di molto buono, la durata si fa sentire parecchio senza che qualcosa scuota realmente chi segue le vicende, in qualche modo si sapeva già tutto.

Solo per appassionati, possibilmente a prezzo ridotto.

V.