The Impossible: bel titolo!

Molti diranno che è strappalacrime, molti diranno che è romanzato, molti (come gli idioti che rideranno dall'inizio finchè la prima scena cruda li prenderà a schiaffi) diranno che è scontato. 

Poco importa. E' da vedere.
Ed è da vedere sul grande schermo, poichè è un'esperienza che raramente troviamo nel cinema (quello tecnico), che, con inquadrature splendide e dettagli che prendono a pugni nello stomaco riportano subito al titolo perfetto: cosa è impossibile?

E' impossibile pretendere che tutti tentino di sollevarsi un po' dal quotidiano? E' impossibile credere che anche i disastri possano lasciare possibilità alla fortuna? E' impossibile credere nelle persone? Nella tecnologia impugnata?

E' impossibile pretendere che il 2004 non sembri per tutti così lontano?!?

Il film apre con una data, ed il regista spinge lì, velocemente.

Escludendo qualche meraviglioso primo piano, non è un film che andrete a vedere per uscire dalla sala sorridendo. Neanche penserete ad un sacco di cose che un paio d'ore prima vi rimbalzavano in testa.

Il buon cinema prende, questo, aggiunge una doccia di umiltà e degli aspetti che non tutti coglieranno, e che per molti saranno ben più efficaci di reportage, documentari o messaggi di solidarietà confezionati coi lustrini.

E poi è fondamentalmente un film d'amore, ed è 14 Febbraio, quindi consigliato! ;)

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