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PC & Hardware: selezioniamo dei componenti.

Aggiornamento di maggio 2020. 


Si, so già che sarà un viaggio...

Visto che me lo chiedono in molti, ho deciso di iniziare a scrivere anche qualcosa sulla componentistica per assemblare PC su misura, al momento vorrei concentrarmi sulle piattaforme AMD, non perché sia fanboy del marchio (anzi, vi scrivo da una piattaforma Intel), ma semplicemente perché, con le ultime evoluzioni, ritengo che sia ora una soluzione dall'eccellente rapporto qualità/prezzo che non costringe a nessun compromesso. Partiamo subito?

Mi raccomando: non improvvisatevi mai tecnici, se non avete esperienza commissionate l'assemblaggio e le operazioni sull'hardware ad un tecnico.

Nota per gli amici gamers e grafici: NON sto scrivendo pensando a chi vuole assemblare una configurazione destinata prevalentemente al gioco o alla postproduzione, per quello ne riparleremo in altra sede (e lì ci divertiremo a selezionare qualche prodotto delle linee ROG, Predator, e ProArt...), ora voglio dedicare spazio ad opzioni per una configurazione polivalente, per un PC performante ma "factotum", senza overclock di alcun tipo, utile per produrre o per giocare, ma che non costringa all'esborso di cifre importanti come quelle necessarie per la componentistica dedicata a pro-gamers o creators.


STEP 1 ~ Case: chi ben comincia...


  • Opzione 1: shhhh, brrr!
Usando il PC per lavorare, ed usandolo in un ambiente open space condiviso, ho posto come requisito fondamentale un design low noise, ergo, per privilegiare la silenziosità, la prima scelta è ricaduta sul brand Be quiet!. Il modello Pure Silent 500, che giudico eccellente ed equilibrato nelle predisposizioni, permette di ottenere un ottimo isolamento acustico senza rinunciare ad una gestione dei flussi d'aria di primo livello, per un raffreddamento ottimale di qualsiasi configurazione non estrema.
  • Opzione 2: più dischi per tutti!
Per chi avesse necessità di storage più strutturato, consiglio il modello P101 Silent di Antec, altro ottimo prodotto con eccellente rapporto qualità/prezzo, che mantiene comunque una progettazione rivolta alla silenziosità, con pannelli insonorizzati, ma permette più libertà per l'installazione di dischi e relativo cable management.
  • Opzione 3: restiamo compatti!
Per chi invece vuole risparmiare spazio è possibile ormai adottare soluzioni poco ingombranti senza limitare le prestazioni della configurazione finale, ad esempio orientandosi su fattori di forma ridotti secondo gli standard mATX o ITX. In questo caso non posso che consigliare i prodotti di Fractal Design, che si distinguono per qualità costruttiva e design minimal ed elegante, non sono prodotti economici ma il motivo lo si capisce (ed accetta ben volentieri) appena li si prende in mano. I modelli che ospitano entrambi gli standard e che vi consiglio di guardare sono il  Define mini C, il Node 804 ed il Core 1000 (o il 1100). Un'alternativa conveniente, solo per lo standard ITX, la offre Thermaltake con il Core V1, un cabinet quasi cubico, estremamente compatto e molto ben progettato. Degna di menzione anche la soluzione economica (per mATX ed ITX) offerta da AeroCool con il mini-tower CS-102.
  • Opzione 4: "un fiorino!"
Voglio lasciare anche un'opzione low budget per chi sta più stretto sulle spese o vuole dirottare parte del budget su altri componenti, in tal caso, dei modelli "standard" che non sfigurano in termini di qualità e che mantengono una buona espandibilità sono il Cooler Master CM Force 500 ed il Corsair Carbide 100R, entrambi dal form factor middle tower con supporto alle board fino allo standard ATX.


STEP 2 ~ PSU: date più energia!

È giusto che l'alimentatore sia dimensionato in base alla configurazione del sistema, tra i vari che utilizzo trovo eccellenti i Corsair, come il modello CX750M, di una serie che offre diverse potenze, ma di Corsair posso consigliare senza riserve anche i modelli semi-modulari o "classici", che alimentano le mie postazioni da anni in maniera silenziosa, sicura ed efficiente. Per il dimensionamento vi consiglio di chiedere un parere tecnico in base alla configurazione ed all'utilizzo del sistema e/o di utilizzare uno dei tanti "PSU calculator" presenti in rete.


STEP 3 ~ Scheda madre: importante per tutti, snobbata da troppi.


  • Opzione 1: affidabilità, e resistenza:
Qui ho voluto alzare il tiro per includere nella build delle fondamenta stabili e durature, ho scelto la ASUS TUF Gaming X570-PLUS che offre, oltre ad un chipset di ultima generazione con conseguente possibilità di upgrade con CPU di generazione successiva, anche ben due socket M2 per SSD NVMe utilizzabili in PCI-e. I materiali e la qualità costruttiva hanno non solo la garanzia di Asus ma anche quella degli standard TUF e, per completare il quadro tecnico vengono offerti USB 3.1 Gen2 nativo 2 con porte A e Type-C, supporto a PCIe 4.0, alimentazione a 14 fasi, audio ad 8 canali con uscita ottica S/PDIF, controller Ethernet di standard Gigabit, slot per la VGA rinforzato, dissipazione attiva del chipset di alto livello e finanche compatibilità con standard di illuminazione RGB AURA Sync.
NB: lo stesso modello è anche disponibile, a prezzo maggiore, in versione WiFi, equipaggiata con un ottimo controller 802.11 a/b/g/n/ac e relativa doppia antenna.
  •  Opzione 2: abbassiamo il budget.
Anche su questo fronte è giusto dare spazio a chi vuole contenere le spese, in questo caso consiglio, ad un costo decisamente inferiore rispetto alla prima opzione, la ASUS TUF B450-PRO. Con questo modello scendiamo di un gradino lato chipset, per la maggior parte degli utenti sarà difficile che questo impatti le prestazioni del sistema, l'unica cosa che farà realmente la differenza con le schede madri basate su X570 sarà l'avere una piattaforma un po' meno "future-proof", senza il supporto al PCIe 4.0 (standard la cui diffusione è ancora a zero) e forse meno compatibile/performante con le CPU che usciranno prossimamente (Serie Ryzen 4000) ma, visti i costi, non mi preoccuperei più di tanto di questi aspetti, specialmente se il budget risparmiato può essere indirizzato altrove in maniera più utile.
  • Opzione 3: qualità più compatta!
Solo per chi a monte ha già scelto di avere un pc performante ma poco ingombrante, la stessa linea TUF di ASUS offre il modello B450M-PRO Gaming, che è la sorella minore dell'opzione 2, ovvero la stessa scheda madre ma in formato standard mATX. Per lo standard ITX invece, formato solitamente più caro, ASUS offre due schede madri di fascia alta, quella più conveniente è la ROG Strix B450-I Gaming, che offre praticamente già tutto, alzando il tiro troviamo la ROG Strix X570-I Gaming che include finanche un modulo Wi-Fi 6.


STEP 4 ~ CPU: mettiamo le ali ai piedi... pur rimanendo coi piedi per terra!


  • Opzione 1: prestazioni nel tempo.
L'ultima generazione di casa AMD ha delle prestazioni davvero notevoli e, grazie alla nuova architettura ZEN2 (processo produttivo a 7nm), mantiene bassi consumi e di conseguenza anche le temperature. La scelta è AMD Ryzen 5 3600, ma va benissimo anche la sua alternativa poco più costosa, 3600X. La differenza tra i due (a parte una cinquantina di Euro) è minima, difficilmente percepibile nella maggior parte delle situazioni: in termini di prestazioni si parla di un piccolo spunto di velocità a favore della versione X e, sempre per la versione più costosa, la possibilità per i più tecnici di divertirsi con le regolazioni delle frequenze (Overclocking, anche se con piccoli margini). La versione liscia ha il vantaggio di mantenere (a parità di tecnologia ed a quasi parità di frequenze) un TDP inferiore, di 65Watt, contro i 95W della versione X che quindi scalda e consuma di più, motivo per cui viene anche dotata di un sistema di raffreddamento più carrozzato (il dissipatore del 3600X è più alto e la ventola postagli sopra è un pelo più performante).
  • Opzione 2: la più interessante opzione a basso costo.
In questo caso valutiamo il Ryzen 3 3200G che, anche se con meno core/thread, offre un ottima frequenza (da 3,6 a 4Ghz) e soprattutto una GPU integrata (Radeon Vega 8), che potrebbe eliminare del tutto la necessità di una scheda grafica dedicata, riducendo significativamente il costo finale del sistema, sempre a patto di non dedicare il PC ad applicazioni come i giochi 3D o gli applicativi per la progettazione e l'editing avanzato di foto/video.

STEP 4bis ~ Dissipatore: stock oppure no?

Il dissipatore stock fornito nelle versioni "boxed" con i processori AMD funziona alla grande, ma ci sono casi in cui è obbligatorio/importante/consigliato utilizzare un sistema di raffreddamento fornito da terze parti, e questi sono rispettivamente:
  1. Obbligatorio, in caso di overclock della CPU, che a frequenze alterate non è più conforme alla certificazione del dissipatore fornito (ed ora questo caso non ci interessa);
  2. Importante, in caso di utilizzo intensivo di software che caricano pesantemente sulla CPU (aka rendering/gaming), generando alte temperature (ed ora questo caso non ci interessa);
  3. Consigliato, nel caso in cui si voglia mantenere quanto più basso possibile il rumore generato dal PC durante il suo funzionamento (e come si è capito dall'inizio, questo caso ci interessa!).
È giusto ricordare che per molti utenti la differenza di decibel tra un sistema di raffreddamento e l'altro sarà irrilevante, il livello di rumore finale dipende da dove/come/quanto si utilizza il PC, dalla risonanza del cabinet, dal posizionamento dello stesso e da altri fattori. Il consiglio di questo step è dunque rivolto solo a chi sa già in partenza con cosa ha/avrà a che fare ed ha esigenze molto specifiche. 

Quando l'esigenza è avere un raffreddamento migliore le soluzioni sono tante, tantissime... ma quando la prima necessità è il silenzio, queste si riducono notevolmente, per me (che ne ho provate DAVVERO tante) le migliori soluzioni offerte oggi sono quelle di Noctua. Per il caso specifico voglio consigliare il Noctua NH-U12S SE-AM4, un dissipatore a basso profilo che massimizza la compatibilità con case e moduli DIMM, con una ventola di qualità ad ampia portata e bassissima rumorosità. Per l'installazione del dissipatore sarà necessario installare prima il backplate dedicato sul retro della scheda madre, che sostituisce l'aggancio standard (meno resistente) adottato dai dissipatori stock, quindi serve un po' di esperienza e manualità, sconsiglio queste operazioni a chi non è pratico con l'hardware.



STEP 5 ~ RAM: Q.B. un po' come in cucina!

Tanti brand, tanti modelli, tante frequenze... togliendo gli utilizzi settoriali mi concentro sul brand che sto usando da più tempo e con grande soddisfazione, Crucial, che per questo caso offre dei moduli a basso budget eccellenti (Crucial DDR4 2666Mhz 8GB), niente fronzoli qui, latenze e dissipazione sono standard, si montano e fanno quello che devono fare in maniera molto affidabile.
Consideratene un modulo per uso generico e due per CAD/giochi/editing (salendo ad un tot. di 16GB che sfrutterà il Dual Channel), eventualmente considerate i modelli "Ballistix" (con dissipatore) se sottoponete il PC a lunghe sessioni di lavoro anche nei mesi caldi.


STEP 6 ~ Storage: non solo quantità, la vera nuova rivoluzione!

Le memorie che ospitano i dati e permettono il caricamento del sistema operativo (prima a piatti rotanti, ora a stato solido) sono state per anni il principale collo di bottiglia che frenava le prestazioni delle macchine. Con la nascita e la diffusione degli SSD è avvenuta una vera e propria rivoluzione dell'esperienza utente, in qualsiasi ambito. I dischi allo stato solido hanno infatti permesso di raggiungere tempi di avvio e velocità di trasferimento prima impensabili. Escludendo i mini PC ed i piccoli notebook, che utilizzano soluzioni eMMC, ad oggi ci sono sostanzialmente tre macro categorie tecnologiche che si possono adottare quando scegliamo il componente che memorizzerà e conserverà i nostri dati (parliamo sempre di ambiti domestici o comunque per utilizzi generici, in quelli professionali e con le tecnologie per server le cose si complicano): possiamo scegliere tra HDD, SSD SATA ed SSD NVMe. E possiamo dire, semplificando molto, che ognuna è molto più veloce della precedente. Passiamo dunque ai consigli:
  • Opzione 1: un M.2 per domarli tutti! 
Questa è la tecnologia più performante, idealmente si dovrebbe utilizzare per il sistema operativo e per i software applicativi. È anche la tecnologia più recente e quella più costosa ma è una di quelle cose che fanno la differenza su qualsiasi configurazione e, data la semplice installazione e la poca richiesta di spazio fisico, è facilmente utilizzabile in combinazione con altre opzioni dedicate allo stoccaggio di tutti quei dati (documenti, musica, foto, molto spesso anche giochi) la cui fruizione non beneficerebbe della tecnologia in questione. Il consigli qui vedono due protagonisti, da dimensionare a dovere: Samsung, con il modello 970 EVO Plus (da ricordare che il taglio da 1TB è sia più capiente che più veloce del 500GB) e Western Digital, con il modello SN750.
  • Opzione 2: compromesso tra spesa e resa.
Questa è oggi l'unica alternativa da considerare per ospitare il SO ed i programmi utilizzati quotidianamente, il costo è più accessibile ma ancora alto per sostituire la tecnologia degli HDD se si necessita di stoccare grosse quantità di dati (come gli archivi di foto e video). Per questa tipologia consiglio la serie MX500 di Crucial, che offre diversi tagli e sempre un rapporto qualità/prezzo eccellente.
  • Opzione 3: fate largo, serve spazio!
E se abbiamo "tonnellate" di foto, video ed altro? Beh, sicuramente il miglio costo per Gigabyte è dato dalla tecnologia degli HDD. Sconsiglio di utilizzare questi in prima linea, per ospitare sistema operativo e programmi, poiché si utilizzerebbe il PC come un'auto guidata con il freno a mano tirato; il loro utilizzo ideale (oggi) è quello che li vede affiancati ad una delle due soluzioni precedenti, in funzione di archivio. Il consiglio in questo caso è un disco Western Digital, che offre diverse serie, ognuna distinta da una colorazione e da un set di tagli; i "Red Pro" sono ottimi se vi serve un archivio dati affidabile e capiente, i "Black" sono ottimi se volete usare il disco anche per scopi applicativi come ospitare i dati di alcuni software o le installazioni corpose di alcuni giochi, sono un po' più veloci dei "Red Pro"  ma anche un più rumorosi.

NB: ricordatevi sempre di salvare i dati con dei backup, la sicurezza dei dati sale un po' con il migliorare della tecnologia dei dispositivi su cui vengono memorizzati, ma resta sempre dipendente dai sistemi di ridondanza e dalle procedure di duplicazione.


STEP 7 ~ VGA: che ci facciamo con questa?


  • Opzione 1: abbastanza... 
Subito dopo le configurazioni con grafica integrata, il primo consiglio per una scheda grafica dedicata chiama in gioco la ASUS Phoenix GeForce GTX 1650 (OC edition 4GB GDDR5), ideale per le configurazioni con monitor Full HD, è il consiglio per chi vuole fare un po' di tutto, anche avviare qualche giochino, ma senza strafare in nulla. 
  • Opzione 2: praticamente tutto. 
Cambia già tutto con una MSI GeForce GTX 1660 Gaming X (6GB GDDR5), questa scheda ha un rapporto prezzo/prestazioni eccezionale, molto buona per creare e progettare, ottima per giocare più o meno a tutto, praticamente una soluzione che può accontentare gran parte degli utenti e che si sposa perfettamente con configurazioni che adottano monitor 1440p.
  • Opzione 3: di tutto e di più. 
Qui la scelta pesa già parecchio sul portafogli, il passaggio alla serie RTX comporta sia un boost prestazionale generale che la possibilità di avvalersi di nuove features ed utilizzi più specifici, su tutti il supporto al Ray-Tracing in tempo reale ed un ottimo mantenimento di sessioni di streaming. MSI GeForce RTX 2060 (6GB GDDR6) è l'ultimo consiglio in questo step, di qui in poi si parlerebbe di prodotti settoriali dedicati ad utilizzi specifici (Gaming, Workstation), la scheda in questione è una bomba ed inizia a mostrare i suoi limiti dove finiscono gli utilizzi mainstream (Gaming su monitor ad alta frequenza, gestione del 4K in applicazioni pesanti).


STEP 8 ~ Monitor: quanti pixel ci servono?

La scelta del monitor può aprire mondi in cui, credetemi, è meglio non entrare... Ma è importante avere dei riferimenti, sia per non buttare soldi limitando i contenuti di cui fruiremo con la nostra macchina, sia per prenderci cura dei nostri occhi

La scelta ovviamente dipenderà da cosa ci dovrete fare, qui ve ne consiglio alcuni a frequenze di picco standard (dai 60hz ai 75hz), tutti rigorosamente con pannelli IPS, tecnologia Flicker Free e funzioni Low Blue Light, in taglio da 27", rispettivamente negli standard FullHD, WQHD e UHD 4K. 
  • Opzione 1: Full HD
Acer Nitro RG0 è un monitor tuttofare come pochi. Se lo standard che cercate è il 1080p, questo monitor è eccezionale per l'uso generico, nonché decisamente buono per giocare e godersi contenuti audiovisivi. Tra i punti di forza ci sono la frequenza di picco (75hz invece dei soliti 60), utile per i giochi, ed il design, frameless, con uno stand elegante ed il pannello ultrasottile (grazie all'alimentatore esterno alla scocca, il pannello è praticamente un foglio). Unico potenziale contro, per me inesistente ma lo faccio presente: 27 è un polliciaggio limite per lo standard Full HD, quindi, se lo tenete troppo vicino (e non vi accecate prima per questo), in qualche occasione potreste intravedere la griglia dei pixel. La soluzione Full HD è particolarmente se prima avete scelto CPU con GPU integrata o una VGA senza troppe pretese.
  • Opzione 2: WQHD
I 1440p stanno pian piano diventando uno standard, questa risoluzione, che spesso (ormai quasi sempre) viene erroneamente classificata come "2K", è un ottimo punto d'incontro tra ampiezza degli spazi di lavoro, prestazioni grafiche, definizione dei dettagli e qualità globale. Per questo standard ho provato ed apprezzato l'Acer Nitro VG270U e l'ASUS PB278QV. Il primo strizza l'occhio all'intrattenimento (75mhz), il secondo alla produzione (100% sRGB), ma sono entrambi ottimi prodotti con differenze davvero minime. La soluzione WQHD richiede una VGA di medio livello ed è quella che oggi mi sento di consigliare alla maggior parte degli utenti.
  • Opzione 3: UHD 4K
Quando si tratta di monitor non funziona come per le TV, inoltre la definizione non è tutto, anzi, il numero di pixel da gestire può diventare un grosso problema se il nostro PC (e le relative connessioni della GPU) non riescono a stargli dietro. Se decidete per lo standard 4K è bene che sappiate prima che cosa dovete farci. Passando ai consigli: sto utilizzando con molta soddisfazione il BenQ BL2711U (di cui odio il sistema touch ma adoro tutto il resto), un bestione dedicato principalmente a fotografia e progettazione che mantiene tutte le promesse e che, tra tutti i bestioni che ho valutato, è risultato essere decisamente più conveniente (ma il mercato 4K è ancora chiuso). Per la soluzione 4K serve un comparto grafico che spacca e, in tutta onestà, non è una soluzione che tendo a consigliare, poiché la fruibilità è limitata ad alcune applicazioni. 

Note: non ho tirato in ballo pannelli ad alta frequenza (144hz o superiori) che sono dedicati esclusivamente al Gaming con configurazioni spinte, spero di poter organizzare a breve un post di riferimento che copra l'intero argomento. 


STEP 9 ~ Protezione dell'investimento: occhio a fulmini ed impianti difettosi.

Ok, siete arrivati fin qui e magari avete anche deciso di spendere una cifra importante, che facciamo, non la prendiamo una piccola precauzione a salvaguardia dell'investimento? 

Il concetto è semplice: basta un'anomalia nell'impianto elettrico, non necessariamente la caduta di un fulmine (anche se solitamente è questo che fa danni) per farvi un bel po' di danni

Non voglio avventurarmi ora nel campo degli UPS (gruppi di continuità) perché è un campo incasinato, ci sono molte cose da considerare e non sono strumenti ideali per utenze domestiche. 

Ciò che vi consiglio, dando per scontato che abbiate un impianto a norma senza accrocchi sotto la scrivania, è almeno una multipresa filtrata, eccone alcune in ordine di preferenza e capacità:

  • Brennenstuhl Premium Protect Line - disponibile da 4 o 8 prese,  con protezione da sovratensioni, folgorazioni indirette o rumori di linea con una somma massima di correnti di dispersione fino a 60.000A; protezione da interferenze a radiofrequenza, alloggiamento in alluminio, sistema costruttivo modulare, interruttore di sicurezza, interruttore automatico 16A.
  • Brennenstuhl Hugo! - da 4 prese, protegge da sovratensioni fino a 19.500A, spia di controllo, interruttore di sicurezza, prese con messa a terra e disposizione a 45°.
  • Belkin - da 8 prese, con protezione per sovracorrenti, con cavo da 2M e 2 porte USB per ricarica a 2.4A
  • Bticino - da 4 prese con attenuatore "salvafulmine" per limitare i possibili danni.

STEP 10 ~ Rete: l'ultima generazione di vele e motori per la navigazione. 


  • Modulo WiFi 6 interno:
Se non avete possibilità di collegare il PC via cavo, magari perchè il PC è distante dal vostro gateway,  e non avete optato per una scheda madre con modulo Wi-Fi integrato, questa è la soluzione migliore. Sia Tp-link che Asus offrono una scheda PCIe in grado di fornire al vostro PC sia le connessioni standard 802.11ax (retrocompatibile con 802.11 a/b/g/n/ac) e quelle Bluetooth 5.1. Entrambe le schede son ben costruite, con un buon dissipatore, doppia antenna e stesso chipset: sono la Tp-link Archer TX3000E e la ASUS PCE-AX58BT.


  • Router WiFi 6:
Un dispositivo come l'ASUS RT-AX58U ha senso solo se vi affidate totalmente al Wi-Fi ed avete necessità di una rete quanto più performante possibile, l'abbinamento ideale è con i moduli come quelli indicati sopra ma rimane comunque retrocompatibile con tutti gli standard, le tecnologie MU-MIMO e MESH sono in grado di fornire rispettivamente un'alta efficienza (che si traduce in maggiore velocità di scambio dati) ed una copertura più ampia priva di intoppi. 



È tutto! (O quasi...)

Abbiamo coperto quasi tutto in effetti, almeno per tutte quelle configurazioni che non saranno dedicate ad un settore specifico. 

Non mi sono addentrato nel comparto audio perché ho già scritto troppo e perché, nella maggior parte dei casi, gli utenti tendono a rimanere sul range qualitativo che hanno imparato ad apprezzare. 

Si potrebbe discutere e spendere molto per degli altoparlanti, ma (salvo che per alcuni giovanissimi), difficilmente sarà il nuovo PC a far cambiare l'approccio al settore di un determinato utente; settore che, se pur convergente, rimane complesso e soggettivo; alcuni monitor hanno degli altoparlanti integrati (spesso invisibili), io sconsiglio sempre di usarli, la bassa capacità rende tutta la musica orribile ed il parlato dei dialoghi poco chiaro. Meglio una coppia di casse, molto meglio se in kit 2.1, oppure delle cuffie di qualità, anche per non vanificare la bontà del comparto audio della scheda madre. 

Più o meno lo stesso si può dire per le periferiche di input: vedo utenti divertirsi un mondo con tastiere e mouse che io neanche riesco a fissare a lungo, vedo professionisti produrre (anche bene!) impugnando, ogni giorno della loro vita, per mezza giornata, un mouse pagato una cifra a cui io avrei aggiunto altri due numeri prima della virgola... ma è così, per quanto strano potrà sembrare a molti, in tantissimi casi finisco sempre col dire: "quello che preferisci, se non hai esigenze specifiche ma vuoi roba buona afferra questo simpatico kit MK270 di Logitech che è wireless e con controlli multimediali", e vissero tutti felici e contenti.

NB: se giocate tanto però, un'occhiata al Razer Viper datela... ;)

Questo post è una linea guida, un riferimento che ho cercato di stendere nel modo più semplice ed utile possibile e che sicuramente lascerà più o meno dubbi, a seconda della conoscenza del mercato e del settore in generale, ergo... come sempre, se vi frulla qualcosa in testa chiedete pure, proverò a rispondere tempestivamente.

See ya!

Smart TV e console next-gen: cosa acquistare?

Questo post riporta delle considerazioni tecnicamente rilevanti sulla scia delle righe scritte, di recente, nell'ultimo post dedicato al mondo TV (questo), che nasceva per risolvere i dubbi di  tante persone che mi han chiesto consigli in fase di acquisto di una nuova Smart TV, e che sostanzialmente mi chiedevano (e chiedono) più o meno sempre le stesse cose.

La nota tecnica del giorno parte da una domanda specifica, ovvero: "cosa succederà quando dovremo collegare alle nostre TV le console next-gen?" 

La risposta a questa domanda è volta a comprendere come effettuare un acquisto che sia il più "future proof" possibile, e si rivolge ad un'utenza specifica: i gamers.

Senza far girar troppo la testa con tecnicismi, i cambiamenti che coinvolgeranno TV e console next-gen si possono semplificare e riassumere in due punti:

  • Contenuti 4K/120Hz
  • Connsesione HDMI 2.1 a piena banda (48GBps)
Già con questo minuscolo elenco di due voci, anche chi non ne sa assolutamente nulla di hardware potrebbe consultare/informarsi sul pieno supporto alle console next-gen, in fase di acquisto di un nuovo TV.

Ovviamente parliamo di specifiche tecniche dei pannelli che troveremo su molti modelli/serie del 2020, anche se non su tutti, e che col tempo entreranno negli standard comunemente adottati.
LG ad esempio, è stato un brand virtuoso in tal senso, avendo introdotto già queste caratteristiche in diverse serie del suo catalogo (includendo tecnologia VRR, ALLM ed addirittura G-Sync).

Ma, giusto per lasciare qualche riga in più sulla rete... cosa si intende con queste due voci?

1) I contenuti 4K/120Hz, semplificando quanto più possibile: 

Oggi lo standard di riferimento per i contenuti di alta qualità (in termini di risoluzione, ovvero numero di pixel che definiscono l'immagine) è il 4K (3840x2160) e, fino ad oggi, è stato possibile fruire dei contenuti veicolati in questo standard fino ad una frequenza massima di 60Hz (velocità di aggiornamento delle immagini sullo schermo).

Si prevede che, in un futuro prossimo, grazie alla capacità computazionale delle console next-gen, sarà possibile estendere la frequenza dei segnali in 4K fino a 120Hz, che dovrebbe garantire esperienze più immersive, realistiche e fluide per tutti gli utenti, unitamente ad un potenziale di performance più alto per i gamers professionisti.

Questi vantaggi saranno dunque apprezzabili tramite pannelli che supportino i segnali 4K/120Hz.

2) Connsesione HDMI 2.1 a piena banda (48GBps):

HDMI 2.1 è "semplicemente" la versione più aggiornata del famoso standard di connessione HDMI.

Al numero di versione però, è ora importante aggiungere la specifica "a piena banda" (cioè in grado di sfruttare la più ampia trasmissione di dati possibile grazie a quella stessa connessione), poiché alcuni produttori han fatto un po' di confusione immettendo nel mercato connessioni HDMI che sono di tipo 2.1, ma a banda limitata, cioè con un potenziale di picco inferiore.

Non è ancora tutto chiarissimo al 100% poiché non abbiamo ancora sottomano contenuti distribuiti che soddisfino questi requisiti, i pannelli in circolazione sono pochi e fuori portata e non sono ancora state lanciate le console next-gen (per le quali si cercherà poi di capire se ci sono eventuali problemi di compatibilità e/o limitazioni).

Per ora basta sapere che una banda passante ridotta potrebbe equivalere ad una qualità un po' inferiore, sempre a seconda del contenuto e di tutte le altre variabili. Nel caso più probabile, una connessione HDMI 2.1 che non sia a piena banda potrebbe, ad esempio, veicolare un segnale a soli 10bit di colore (invece dei 12 previsti dallo standard a banda piena), che in termini pratici significa meno profondità di colore (ad oggi la quasi totalità dei segnali 4K veicolati è ad 8bit di colore ed a 60Hz).

Ed ora... non resta che attendere l'imminente lancio di Sony PS5 (Playstation 5) e di Microsoft Xbox.

Spero di esservi stato nuovamente d'aiuto, vi ricordo il post sulle TV già citato all'inizio (che trovate cliccando qui) e vi saluto; se avete dubbi o domande chiedete pure, cercherò di rispondervi al meglio ed in tempi umani... a presto!

Smart TV: prodotti 2019 e 2020, come orientarsi?

Le tecnologie adottate dagli schermi sono ormai tante ed il mercato è sempre più confusionario; quindi, visto che mi chiedono spesso dei pareri, ho deciso di riassumere in due righe le informazioni più utili facendo un punto della situazione a forma di blogpost, magari da aggiornare nel tempo.

NB: per restringere il campo, e per riassumere tutto in poche righe utili, in questo post mi riferirò solo a TV (ovviamente "smart") con degli standard accessibili e già "accettati" dall'utenza medio-alta, che sono in comune per tutti i modelli che andrò ad elencare:

  • La disponibilità del pannello in un misure di 55 o 65" di diagonale (che avranno rispettivamente la distanza di visione ottimale compresa di 2,5 e 3 metri);
  • Uno standard di definizione "4K";
  • Il supporto alla tecnologia HDR.

Tecnologie LED/QLED: cose da sapere!

Il bonus lo diamo qui subito, così potrete presto zittire venditori, vicini di casa e lo zio dei pranzi domenicali quando qualcuno di questi proverà a dire cose tipo: "Devi prendere il QLED, perché è il meglio che c'è e tutti gli altri sono ormai vecchi LCD!"

Infatti, per dovere di cronaca, è giusto ricordare che i TV che vengono chiamati "LED"... sono comunque dei TV LCD (Liquid Crystal Display), e che il loro nome corretto sarebbe "TV LCD con retroilluminazione LED"; quando si parla di LED... si parla di (retro)illuminazione.

(Rimandate lo zio a studiare la storia dei pannelli, e le tecnologie precedenti come le matrici passive, le famiglie TFT ecc...)

Ora, perché tutto sto casino sui LED?!?

Detta (molto) in breve: necessità e richiesta di pannelli sempre più performanti hanno portato a far evolvere quelli che erano "semplici pannelli LCD" in pannelli i cui Pixel vengono appunto retroilluminati da LED, migliorandone le prestazioni.

Inizialmente questi LED (diodi ad emissione di luce) erano più costosi e meno evoluti, così come le tecnologie per integrarli/controllarli (che sono tutt'oggi in evoluzione); di conseguenza ne venivano utilizzati pochi ed in maniera molto poco efficiente, situazione che è andata via via cambiando e ci ha portato ad oggi, momento in cui ogni brand ha una propria "etichetta" per nominare e promuovere una gestione della retroilluminazione a LED più evoluta.

Se guardate tra i prodotti Sony leggerete della tecnologia "Full Array LED", di quella "Nanocell" nei prodotti LG e di quella "QLED" (Quantum dot LED) nei prodotti Samsung... Ma si parla più o meno sempre della stessa cosa e dello stesso tipo di "boost prestazionale": tantissimi piccoli LED interposti su un substrato del pannello e controllati in maniera "fine", che sostituiscono soluzioni ormai obsolete come semplici strisce di led ai bordi dello schermo o altri tipi di macrogruppi di LED controllati "a zone".

Un controllo migliore della retroilluminazione del pannello darà risultati migliori in termini di qualità dell'immagine, non si tratta solo di luminosità e contrasto, ma anche di fedeltà dei colori, gamma dinamica, presenza e qualità delle sfumature.

E qui è dove elenco i TV tra cui sceglierei io:
  • Sony - Serie XG95
  • Sony - Serie ZF9
  • LG - Serie SM9800
  • LG - Serie SM9010
  • Samsung - Serie Q90R
(Selezionati per la qualità dei pannelli e le caratteristiche tecnologiche, ma è giusto ricordare che oggi "scegliere un TV" per molti può voler dire anche "scegliere un sistema operativo, un eventuale ecosistema tecnologico/domotico, eventuali integrazioni come quelle degli assistenti vocali ecc...")

Aggiornamento di aprile 2020: diversi lettori mi han chiesto di consigliare qualcosa per budget più bassi, a dire il vero l'offerta è molto vasta (e troppo spesso confonde in meno tecnici) ma per ora mi sento di consigliare come riferimento di partenza i Nanocell di LG del 2019, di cui spicca la bontà dei pannelli: il modello 55SM8200PLA ha un rapporto qualità/prezzo eccellente.

L'aggiornamento di maggio 2020 in merito all'utilizzo con le console next-gen lo trovate cliccando qui: Smart TV e console next-gen: cosa acquistare?

E gli OLED?

Quando vi parlano di OLED (Organic Light Emitting Diode) non fanno altro che parlarvi di una matrice di microelementi a composizione organica che si comportano in modo simile a dei LED, soltanto che questi emettono luce propria, senza necessità di ulteriore retroilluminazione.

Sono una tecnologia evoluta ma non per questo sono migliori sempre e comunque; un vantaggio su tutti è quello dell'avere dei "neri assoluti" (poichè il "microdisplay" per essere nero è sostanzialmente spento), cosa che porta anche a migliori contrasti... per contro, ad oggi si hanno costi di produzione  più elevati, c'è una durata minore dei pannelli (proprio perché gli elementi che compongono le immagini sono organici, quindi più facilmente degradabili) ed una minore luminosità massima su tutto il pannello.
Quanto ai consumi, questi sono sicuramente più flessibili in base all'utilizzo del pannello ma, mediamente, un pannello con tecnologia OLED tende a consumare significativamente di più (fino al doppio) di un pannello LCD/LED.

Non ne ho visti molti, ma una serie che apprezzo molto è la "C9" di LG.

Just my 2 cents, appena posso vi aggiorno con altre informazioni sul tema! 

Oppo/Realme X2 Pro (Versione 8/128): bomba di tecnologia!

Il nuovo gioiellino di casa Oppo è addirittura sopra le aspettative!

Vi lascio a seguire due link per l'acquisto e torno subito a torturarlo, non conto di farne una recensione poiché la scheda tecnica parla da sola e, come sempre, sono disponibile se volete chiedermi qualcosa, ad ogni modo aggiornerò questo post per eventuali segnalazioni di interesse rilevante.

Realme X2 Pro - versione 8/128
Realme X2 Pro  - versione 12/256

Una buona cover - Cover per Realme X2 Pro






Daniele Celona - Presentazione di "Abissi Tascabili"

Un post veloce, giusto qualche fotogramma della presentazione di ieri, a Cerignola.

L'artista si è raccontato un po' e ci ha regalato delle bellissime versioni live di alcuni suoi brani, in duo con il suo amico e chitarrista Davide Invena (anche e voce e chitarra della band Est-Egò).

Se non avete idea di chi/cosa sia... vi consiglio di scoprirlo! Cercate "Daniele Celona", in alto qui sul blog, sul web... o da qualche parte in giro per Torino.

L'artista dichiara di non scrivere per "esigenza" comunicativa ma più per "sfogo".

Questi sfoghi sono rock, sono melodici, sono introspezione ed ora anche fumetto.

La comunicazione di Daniele Celona, anche fosse in parte involontaria, è un mix di rara qualità e senso di umanità.

Celona Spacca.












What's in my backpack...

Thinking to do more photography related posts in the incoming season, so... here is a "what's in my backpack" pic, pretty much... can't wait to test these new setup properly!

I'll probably complete the family with a zoom but, so far, I'm really impressed by the quality you can achieve with these guys, especially because they're really compact and lightweight!

The 28mm is extremely cheap and is a great lens to start with; the Sonnar 55mm might be overpriced for many people but is a masterpiece, for pros and events, really hard to detach from your camera; the 85mm is the new entry, just a bit heavier but really really compact, with top notch quality and adequate price (I'm one of those people who were hoping for a new 135, but i got rid of every heavy piece of equipment, can't say actually if it would be a good lens to carry around).

I won't speak so much about the A7III body, it's basically one of the most exciting camera ever, a real bargain for pros.


Gear cleaning day!

Giorno di pulizia e manutenzione!

E forse... forse avrò un piccole studio, prima o poi...

Dunque iniziamo dalla "famiglia con la M.": mi divertono, oltre alle fotografie con questi ottenute, i vividi ricordi di esperienze/posti/persone legati ad ognuno di questi amichetti... capita anche a voi, ne avete di ricordi non ripresi ma indelebili, legati a qualche strumento?

Gear cleaning day!
And maybe... maybe I'll have a tidy studio, sooner or later...
So let's start with "the M. family", it's funny: I have experiences/places/persons vivid memories, besides the pictures, for each one of these friends... do you?


ITA/ENG post - Un importante aggiornamento ("richiamo") da Peak Design! / An important update ("recall") from Peak Design!

POST IN ITALIANO:
(Please, scroll down for English text)

Ciao a tutti, questa news è MOLTO IMPORTANTE per tutti gli amici/colleghi fotografi che stanno usando i prodotti più recenti della Peak Design (so che siete in molti):

Il fatto: l'azienda ha recentemente rinnovato le linee di prodotti, rilasciando una serie di prodotti "v3", come ad esempio la fantastica Slide (che uso da tanto e con molta soddisfazione), appunto aggiornata recentemente al modello "v3", che include (come altri prodotti) un kit di "Anchor Links", ad oggi di tipo v3.

L'aspetto positivo: i nuovi "Anchor Links" v3 hanno un grip migliorato su entrambe le superfici ed una nuova corda più sottile, che amplia le possibilità di utilizzo dei loro kit, dando la possibilità di usarli con alcune piastre a sgancio rapido, L-brackets ed altra attrezzatura fotografica che prima risultava incompatibile.

L'aspetto negativo: sembrerebbe che, dopo la vendita di oltre un milione di "Anchor Links" v3, 7 di questi si siano prematuramente danneggiati, cedendo (l'azienda riporta un totale di 7 casi, ed una statistica di 1 ogni 17.000 utenti). Questo probabilmente a causa di particolari combinazioni di attrito e materiali/anelli di aggancio.

L'aspetto MOLTO POSITIVO: l'azienda dimostra come sempre una professionalità di alto livello, provvedendo a fornire un kit di sostituzione (contenente "Anchor Links" v4) a quei clienti che si ritrovano con delle versioni del prodotto non sicure al 100%.

Per l'ultima versione degli "Anchor Link", la v4, l'azienda ha modificato leggermente le superfici con grip e sostituito la corda della v3 con quella della precedente v2, più spessa e senza casi registrati di cedimenti o altri problemi noti.

Potete trovare gli articoli di supporto ed il modulo di richiesta sul sito ufficiale della Peak Design, a seguire il link di cui avete bisogno:

https://support.peakdesign.com/hc/en-us/categories/200125225-Anchor-Links

Speriamo di non vedere nessun danno a corpi o lenti a causa di questo problema, io colgo l'occasione per ringraziare ancora lo staff Peak Design per la loro professionalità e le loro soluzioni veloci; ho già avuto bisogno del loro aiuto in passato e non c'è dubbio: ci troviamo di fronte ad un'azienda molto, molto seria.

Spero di esservi stato utile, alla prossima! ;)

V .


"IT'S ALL ABOUT LOVE" in Bari - Photo Exhibitions Tour by Stefano Lotumolo


Oggi per poco non mi perdevo una di quelle cose belle (ma belle belle) che capitano quando si incrociano la disponibilità di spazi/istituzioni... ed una forma d'arte genuina.

(Ed ho rischiato di perderla perché, nonostante gli sforzi di chi ha partorito il progetto, sono in una città ancora poco organizzata, rispetto a ciò che potrebbe offrire... anche se qualcosa sta cambiando).

"It's all about love" è sostanzialmente una mostra fotografica itinerante, un progetto di Stefano Lotumolo, trasformatosi da risparmiatore in viaggiatore, quindi "improvvisatosi" fotografo e, ad oggi, realizzatosi nel promuovere e divulgare ciò che si può vedere, fare, sognare.

È giusto precisare: ho scritto "improvvisatosi" (fotografo), con virgolette d'obbligo, riferendomi al suo percorso, in accezione del tutto positiva; ed infatti, appena entrato nel Fortino di S.Antonio (Bari vecchia), mi sono innamorato di alcuni scatti.

Gli scatti in mostra erano tanti e, se da un lato ho potuto notare una ricorrente "improvvisazione", dall'altro mi era impossibile non riconoscere un registro da reportagista emozionante, credo tale anche grazie all'improvvisazione citata, un mix di spontaneità e carattere di chi non ha scattato per vendere una copertina, quanto più per portarsi dietro (e poi in giro) un bel pezzo di ciò che ha visto.

Non potevo non complimentarmi ed ho colto l'occasione per conoscere Stefano, e scambiare delle veloci chiacchiere:

Da ciò che può emergere nel tempo di una visita con stretta di mano... Stefano è un ragazzo di buon cuore, che ha investito buona parte di sé stesso nel progetto e che sicuramente avrà modo di crescere nel settore, nonostante sia già in grado di presentare dei lavori non solo degni di nota, ma anche stilisticamente ben definiti ed emozionanti; un lietissimo incontro che ho voglia di consigliarvi.

Ovviamente potete seguirlo sui social, poi potreste dare un'occhiata al suo sito web ed a tutte le solite cose ma, se volete vivere un po' delle sue sensazioni, circondarvi per qualche minuto di stampe dai contenuti esotici e, perché no, stringergli la mano e strappargli dei pensieri che vadano fuori didascalia... beh, allora dovete assolutamente intercettare il suo progetto-furgoncino in una delle tappe, e già che ci sono ve le riporto:

http://www.stefanolotumolo.com/tour/

Voglio ringraziare ancora Stefano per la sua disponibilità nel "guidarmi" tra le esposizioni, complimentarmi per le sue maniere con la prole selvatica dei miei concittadini, per la sua pazienza con le istituzioni... e fargli i miei migliori auguri, a presto!

Seguite il tour su Facebook! ;)